Etilometro obbligatorio a bordo in Francia, ma nessuna sanzione nel caso non ci sia.

Succede in Francia, dove una legge aveva stabilito che, dal 1° luglio 2012, si sarebbe potuto guidare solo con uno strumento omologato per misurare il tasso alcolemico a bordo del veicolo, sia auto che moto. Poi l’entrata in vigore delle norma è stata prorogata al 1° marzo 2013. E in quella data, infine, è comparsa sulla Gazzetta Ufficiale di Francia il Decreto n. 2013-180 del 28 febbraio 2013, con il quale il governo conferma l’etilometro obbligatorio in auto, ma fa decadere momentaneamente la sanzione se l’etilometro manca.

Bandiera franceseMa cosa è successo in Francia?
È successo che tra 2012 e 2013 è cambiato il governo. La norma che imponeva un etilometro omologato a bordo era stata voluta dal governo Sarkozy, il decreto che con cui le sanzioni decadono è stato introdotto da Hollande. Alla base c’è un problema vero: in Francia il 31% degli incidenti mortali in auto o moto è causato dall’alcol. E il dato è in crescita. Così Sarkozy aveva pensato di imporre l’etilometro omologato: strumento obbligatorio come il triangolo, o il giubbino catarifrangente, per permettere all’autista di valutare il proprio stato prima di mettersi in strada. L’obbligo doveva scattare dal luglio 2012, ma lo hanno subito prorogato a marzo 2013: le case produttrici non erano pronte, e mancavano etilometri omologati sufficienti per i milioni di autisti che circolano in Francia.

Rinviare la norma per ragioni tecniche lo capisco, ma se il problema è così grave e sentito, perché Hollande ha modificato l’obbligo?
Per diverse ragioni. Innanzitutto i primi dati sull’efficacia dell’etilometro obbligatorio non hanno convinto l’attuale ministro dell’interno francese, Manuel Valls, che quindi ha preferito sospendere tutto sine die, in attesa di risultati più concreti. E poi c’è il problema con le migliaia di autisti stranieri che guidano in Francia, per lavoro o per turismo: da nessuna parte in Europa l’etilometro è obbligatorio; nel 2013 la Francia è un caso unico. Intanto, per valutare l’efficacia di questa misura di sicurezza stradale, è stato costituito un gruppo di lavoro. E nell’attesa della sua decisione, l’obbligo dell’etilometro omologato resta in sospeso.

A questo punto io cosa devo fare? Se voglio andare in Francia devo procurarmi un etilometro omologato o no?
Diciamo che, anche se non lo hai, un eventuale controllo stradale non potrebbe sanzionarti nulla. Ma il pensiero che stava sotto all’etilometro obbligatorio in auto non è sbagliato: per la propria sicurezza conviene avere uno strumento di autovalutazione. Così sai se stai rischiando.